.... la mia fotografia
testimoniare un'illusione
... amanti della posa, viene il momento di dare il via alla trasformazione che più ci sta a cuore. Abiti accuratamente scelti, un tema nuovo da sviluppare o da riprendere, un maquillage, un trucco impossibile ed eccoci qui pronte al giudizio dello specchio ... un ritocco qua e la, un lavoro ben fatto! pensiamo ... felici ci osserviamo bene bene, poi qualche posa un po' osé e ci meravigliamo del nostro corpo ... così adatto, un pochino vanitose ci sentiamo omologate ad essere regine per una notte. Ci si atteggia un pochino, belle e profumate sui nostri tacchi alti più che regine ci sentiamo delle stupide puttane ... ma si!, sicuramente lo siamo e come rinunciare a quel cavaliere che impaziente ci attende?
Ma il tempo è tiranno ed allora subito in posa e via con la fotografia, uno scatto dopo l'altro .... centinaia di pose, centinaia di scatti, tutto il risultato registrato in digitale in una minuscola memoria. Centinaia di MB da rivedere subito, giusto per godere del lavoro fatto ... ma, se pur bella mi vedo sono così evidenti tutti i miei difetti, complicati da correggere, impossibili da nascondere … la natura mi castiga, allora mi deprimo e mi rattristo, quindi seleziono e conservo solo le foto uscite bene, perlomeno quelle che non sottolineano i miei difetti, distruggo il resto ed esco. Ma si, con un pizzico di rassegnazione, in fondo vado bene anche così ed il mio cavaliere di certo non mi rifiuterà !
.... e se la curiosità ti sfiora
Ebbi in regalo la mia prima macchina fotografica all'età di sette anni, allora mi misi subito a fotografare le mie amichette sedute sugli scalini di casa, tutte belle bamboline dal viso dolce e i capelli ricci, vestitini colorati molto graziosi nei curati volan, calzini bianchi ... così come rigorosamente bianche erano le mutandine. In seguito ormai capace mi dedicai a catturare scampoli di vita, estemporanee, fino a che la natura ebbe il sopravvento, e cominciai a vedere nella fotografia il mio pensiero ... immagine dopo immagine, esse conteneva i messaggi più segreti del mio cuore. Mi accorsi così di scrivere un diario segreto ... un'espressione all'apparenza normale nascondeva di fatto qualcosa di personale: un'emozione, una debolezza, un desiderio o un dispiacere. Scorci fondamentali della mia storia esistenziale, passo dopo passo, attraverso di essa ho descritto me stessa, attraverso di essa trovo la mia trasformazione, la mia femminilità.
Questo album racconta in modo disordinato una piccola porzione della mia vita, quella più recente, legata alla trasformazione piacevole del corpo e del pensiero, dal momento in cui è iniziata la mia seconda vita, un'escursione fatta di immagini simili e forse ripetitive, a volte anche volgari, corredata dei miei racconti, avolte incredibili, di vita vissuta. Insomma, anch'io metto in vetrina, quella strana e diversa realtà che vive dentro di me, nel conflitto quotidiano.
Cerco un parere o forse una critica, non so … che tu sia giudice se vuoi … sincero lo spero!
Un grosso bacio da Irene
... lettere d'amore




i miei libri
aprile 2005